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Come affrontare la crisi creativa: quando smettere di realizzare video?

28/01/2024 11:00

Vito Sugameli

Filmmaking, Crisi Creativa,

Come affrontare la crisi creativa: quando smettere di realizzare video?

Una riflessione sul motivo che spinge noi filmmaker e videomaker a realizzare video commerciali, come decidere se smettere di farlo e perché io continuo.

Una riflessione sul motivo che spinge noi filmmaker a realizzare video, come decidere se smettere di farlo e perché io continuo. 

La mia attività di filmmaker è iniziata realizzando video di matrimoni, corti aziendali e spot pubblicitari ma anche videoclip, riprese di concerti, promozione turistica: di conseguenza sento di potere affermare che la creazione di video è un'attività che va oltre il semplice guadagno economico. Non fraintendermi, ovviamente penso che il compenso sia un fattore importante per decidere se imbarcarsi o no in un’impresa (quindi se accettare oppure no un cliente) ma ci sono motivi ben più profondi che dovrebbero guidare la tua scelta.

In questo articolo voglio condividere una riflessione su come affrontare la crisi creativa, sul motivo che spinge noi filmmaker a realizzare video commerciali, sulle situazioni in cui dovresti smettere di farlo e sul perché io li trovo ancora divertenti. Continua a leggere e unisciti alla conversazione nei commenti alla fine del post.

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Dimentica l'attrezzatura, cancella le tue competenze

Smettiamo di sognare gli ultimi modelli di mirrorless e cineprese lanciate sul mercato: l'attrezzatura non è tutto. La realizzazione di spot e commercial offre ai filmmaker la possibilità di esprimere creatività e le proprie abilità artistiche: questo genere di progetti, infatti, ci consente di mettere in pratica non solo competenze tecniche di ripresa ma anche capacità in fatto di produzione video, sceneggiatura, regia e, ovviamente, post-produzione. Tutto ciò può essere estremamente gratificante e soddisfacente, indipendentemente dal compenso finanziario. Date libero sfogo alla vostra creatività e fate in modo che il clienti  accolga la vostra idea.

In secondo luogo, dimenticate per un attimo le vostre conoscenze e approcciatevi al lavoro come se fosse la vostra prima volta. Lavorare alla creazione di video commerciali porta inoltre a collaborare con realtà interessanti per molte ragioni: qualche volta sono brand prestigiosi che possono arricchire il nostro portfolio, in altri casi sono artisti o aziende di cui condividiamo i valori e la visione creativa. Una collaborazione fruttuosa non è solo quella da cui guadagni tanti soldi ma anche quella che porta a relazioni professionali significative e durature, oltre ad offrire l'opportunità di contribuire al successo e alla crescita di un'azienda attraverso il proprio lavoro.

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Supera i tuoi limiti: lavora in team

Cogli l'opportunità di migliorare la tua visione e le tue competenze collaborando con i colleghi che stimi e non avere paura di conoscerne di nuovi, sfruttando canali social e contatti diretti. Va considerato che la produzione di video commerciali è spesso un'attività multidisciplinare che coinvolge una vasta gamma di professionisti, dall'editing video alla grafica, dalla musica alla scrittura: questo ambiente di lavoro stimolante e collaborativo può essere un forte incentivo per coloro che amano il lavoro di squadra e la creatività condivisa. Se il budget lo permette, evita di gestire tutto da solo e coinvolgi i colleghi più competenti che possono apportare un valore aggiunto al video.

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Quando smettere di realizzare video

Se girare video per scopi commerciali è diventato per te una routine, se ti porta insoddisfazione o se stai perdendo l'entusiasmo per questo tipo di lavoro… allora dovresti pensare di interrompere tutte le collaborazioni di questo tipo. Per lo meno momentaneamente. La tua creatività si sente limitata? È il momento di esplorare nuove sfide, perchè no, in altri campi. Io, per esempio, dopo anni che lavoravo solo con le aziende ho scelto di fondare nel 2011 Piano9 Produzioni con cui dedicarmi ai progetti creativi senza scopo di lucro.

Se hai nuove idee o desideri esplorare settori differenti, considera di allargare i tuoi orizzonti professionali. A meno che tu non stia realizzando video pazzeschi per brand importanti o luxury wedding in giro per il mondo, smetti di fare le riprese al “festival della porchetta” e realizza qualcosa che senti veramente tuo. Ti aiuterà a recuperare le energie perdute e a definire il tuo stile di filmmaker.

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Video deludenti? Cambia strategia

Vuoi un altro motivo, molto logico e molto concreto per ridefinire il tuo approccio ai commercial? Se i tuoi video non stanno ottenendo i risultati desiderati - in termini di coinvolgimento o visibilità - forse dovresti rivalutare la tua strategia, rivoluzionare i tuoi montaggi o considerare altre opportunità che sfruttino meglio le tue capacità. Non sentirti un fallito se passi dal commercial ai wedding film, dalle foto di eventi ai diciottesimi: se da questo passaggio ottieni risultati più concreti, senza svalutarti in termini economici, vuol dire che hai intrapreso la strada giusta.

Fidati del tuo istinto, ascolta il parere dei colleghi che veramente si interessano a te, lascia perdere i rosiconi. Non ti scoraggiare se ricevi un feedback negativo dai tuoi clienti e, al contrario, leggi con attenzione i commenti e le recensioni che ti lasciano sui social network o sulle piattaforme aggregative (per capirci, Matrimonio.com o le recensioni su Google): non appena noti che le preferenze stanno cambiando, il mio consiglio è di adattarti alle nuove tendenze e iniziare a esplorare modi inediti per soddisfare le esigenze del tuo pubblico.

E io, perché continuo nonostante le crisi creative?

In poche parole: mi piacciono le sfide e penso che avere a che fare con le necessità di un cliente sia un ottimo banco di prova per qualsiasi filmmaker, fondamentale per capire come risolvere problemi pratici ma anche esercitare inventiva. Quando lavoro con nuovi clienti il mio obiettivo è sempre far emergere gli aspetti vincenti dell’idea che mi viene sottoposta in partenza: non sempre, ovviamente, è quella giusta e non sempre si può mettere in pratica ciò che il cliente chiede; ma continuo a trovare stimolante il processo che conduce dall’ideazione al video finito. 

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Il mio approccio ai video commerciali

  1. Cerco di comprendere il cliente, gli chiedo perché ha bisogno di un video promozionale e quale destinazione (TV, social o web) immagina per esso. Nel caso in cui l'interesse sia focalizzato esclusivamente sulla promozione sui social media, con umiltà, cedo il passo a chi ha una maggiore competenza in quel campo, poiché la mia passione principale risiede nel racconto cinematografico;
     
  2. Insieme al cliente individuo i punti di forza dell’attività da promuovere nel video, lo stile e il linguaggio, il cosìddetto “tono di voce”;
     
  3. Propongo soluzioni che, dal mio punto di vista, devono essere visivamente di impatto e commercialmente efficaci, in termini di attrezzature e tecniche di ripresa. Ma, soprattutto, praticabili logisticamente ed economicamente;
     
  4. Metto in campo la squadra migliore possibile, tenendo conto delle limitazioni di budget;
     
  5. Dopo aver terminato le riprese, dedico anima e corpo al montaggio, investendo il tempo necessario per garantire che l'idea originale si concretizzi sullo schermo secondo i miei standard.
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Alla fine, la differenza la fa il cliente

Non assumerti la totale responsabilità dell'operato. Nonostante i tuoi sforzi, tieni presente che alla fine è la sagacia e la lungimiranza del cliente a determinare il successo o l'insuccesso del video. In qualche caso, le aziende riescono a stupirmi: ci sono clienti che amano pensare in grande e con essi io mi diverto un mondo, diventando il partner creativo ideale, in termini di voglia di sperimentare e dedizione. Ai miei clienti dedico cura e ricerca incessante. Davvero, non lo dico per spavalderia: è un dato oggettivo. La mia passione per il videomaking mi spinge costantemente alla continua sperimentazione, alla ricerca di nuovi linguaggi (booktrailer) e tecniche di ripresa (ho girato in Italia uno dei primi video musicali utilizzando esclusivamente un iPhone 6s Plus). È qui la chiave della mia passione, ciò che mi porta a non annoiarmi mai e a credere che ci sia tanto per me nel mondo dei commercial. 

Ecco allora il mio consiglio: se stai pensando di abbandonare spot e video commerciali per dedicarti a un’altra attività, non farti guidare dallo sconforto del momento né dai pochi guadagni: prima di prendere una decisione definitiva, parlane con i colleghi, viaggia e, soprattutto, rifletti su cosa ti rende davvero soddisfatto nel lavoro.

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A proposito di creatività, le immagini presenti in questo articolo sono state realizzate con Adobe Firefly. Se cerchi un consiglio o vuoi supportare altri colleghi con buoni suggerimenti, scrivi qui sotto nei commenti. Se, invece, sei qui per collaborare, contattami: sarò felice di fare due chiacchiere. Hai un'azienda e stai cercando un video per la tua attività commerciale? Clicca in tasto in basso e conosciamoci.

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